La gnatologia è una branca dell’odontoiatria che studia la fisiologia della mandibola, l’articolazione temporo-mandibolare, i rapporti tra i mascellari e quelli tra i denti.

Questa scienza riguarda tutti coloro che, durante la notte, ma anche durante il giorno, serrano la mascella, digrignano i denti o provano dolore all’articolazione della mascella oppure provano fastidio e sentono uno schiocco (click) durante i movimenti mandibolari.

I movimenti della mandibola si possono dividere in funzionali e parafunzionali. Quelli funzionali riguardano le funzioni della masticazione, la deglutizione, la respirazione e il parlare.

I movimenti parafunzionali sono quelli che si verificano durante la digrignatura o il serramento dei denti.

Brussismo notturno e diurno

Il termine brussismo forse ha un suono poco famigliare, ma molti riconosceranno che in effetti si tratta di un disturbo di cui loro stessi soffrono. Il brussismo notturno è, infatti, il nome del serramento notturno e del digrignare i denti.

La causa principale di questo fenomeno è considerato lo stress quotidiano.

La causa principale di questo fenomeno è considerato lo stress quotidiano.
I danni provocati da questi due aspetti dello stesso fenomeno possono essere numerosi e gravi:

  • Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) – infiammazione, dolore, schiocchi
  • Attrito dentale- consumo accelerato di sostanza dentale
  • Frattura dentale
  • Parodontite – riduzione dell’osso, recessione gengivale, tasche, denti mobili e, infine, perdita dei denti
  • Pulpite – infiammazione della polpa del dente (camera pulpare)
  • Necrosi pulpare – necrosi del tessuto della polpa dentale
  • Mal di testa e dolori al collo
  • Dolori all’orecchio
  • Calo della concentrazione
  • Stanchezza dei muscoli masticatori
  • Intorpidimento di una parte del viso
  • Rigidità articolare mattutina e stanchezza mandibolare

Quali sono le cause del brussismo diurno e di quello notturno?

I fattori causali principali sono lo stress, l’ansia, il fumo, l’alcol, le anfetamine e i disturbi del sistema nervoso (MSD)

A causa della perdita della sostanza dentale, i denti si accorciano e il morso perde di
altezza. Conseguentemente pure i muscoli masticatori e l’articolazione temporo- mandibolare ne risentono, e ciò può portare alla comparsa di gravi emicranie e problemi al collo e alla colonna vertebrale.

Prevenzione, terapia e protezione

Per pazienti brussisti ai quali è stata diagnosticata una grande perdita di sostanza dentale (denti accorciati) e conseguente perdita dell’altezza del morso, è necessario recuperare il tessuto dentale perduto e realizzare un dispositivo di rilassamento (bite).

I dispositivi di rilassamento, usati durante la notte, aumentano l’altezza del morso e agiscono sul sistema nervoso centrale tramite l’arco riflesso, risultando, nella maggior parte dei casi, con la cessazione del serramento e del digrignare.

Questi dispositivi proteggono i denti dall’usura e le protesi dalla frattura.

Non sottovalutate il fatto che spesso i denti sono la causa di mal di testa, intorpidimento del viso, rigidità del collo e perdita di energia.
Il dolore all’articolazione temporo- mandibolare spesso è il primo sintomo del problema.